Lavoratori adibiti alla raccolta dei rifiuti a Borgia annunciano stato di agitazione

Borgia, Sabato 04 Febbraio 2017 - 09:30 di Redazione

Giorno 2 febbraio 2017, nella sala consiliare del Comune di Borgia i lavoratori adibiti alla raccolta dei rifiuti  riunitisi in assemblea sindacale, hanno deciso di iniziare, da lunedì prossimo 6 febbraio, uno stato di agitazione permanente atteso il mancato rispetto, da parte dell’azienda SEAR srl, dell’accordo sindacale con il quale si riconosceva, a tutti i lavoratori, una quota di differenza salariale dovuta all’applicazione scorretta della percentuale di Part-time. Dopo una lunga trattativa e dopo la segnalazione all’Ispettorato del Lavoro avevamo trovato un accordo, onorato dall’azienda solo per metà. Dobbiamo registrare che a tutt’oggi non sono stati erogati i salari di Novembre, Dicembre e Gennaio. Inoltre non sappiamo se il parametro contrattuale, di cui avevamo chiesto la correzione, sia stato correttamente rimodulato per riconoscere ai lavoratori il giusto salario per le giuste ore lavorate.  Insieme all’amministrazione comunale avevamo concordato un percorso sindacale per concretizzare una possibile sperimentazione della contrattazione d’anticipo, con la quale addivenire alla sottoscrizione di un protocollo di garanzia che, attraverso clausole sociali da inserire nel bando di gara, tutelavano in maniera definiva i diritti dei lavoratori. Purtroppo il protocollo non ha ancora visto la luce. Dobbiamo sempre essere sottoposti alla menzogna burocratica di un impedimento. La Tiritera è la solita: l’amministrazione non paga l’Azienda, l’Azienda non paga i lavoratori. Un mantra che deforma la realtà e penalizza i lavoratori continuamente. Ma questa volta, la cattiva gestione dell’’appalto la pagano direttamente anche cittadini del comune di Borgia. In questi giorni l’azienda non fornisce più i sacchetti per la raccolta differenziata. L’amministrazione non paga l’azienda e l’azienda non fornisce il servizio ai cittadini. Una catena di Sant’Antonio che non finisce mai in un paese dove il Santo Patrono e San Giovanni Battista che grida nel deserto di Borgia la sua rabbia e sdegno. Dello stesso valore la rabbia e lo sdegno dei lavoratori nello stato di agitazione permanente che inizierà da lunedì prossimo. Nei prossimi giorni gli stessi lavoratori, attraverso un’assemblea pubblica, rivendicheranno i loro diritti. Informeranno tutti i cittadini del comune di Borgia del percorso di lotta che adotteremo fin quando non saranno riconosciuti i loro salari e fin quando l’amministrazione non si impegnerà formalmente alla firma del protocollo per l’applicazione delle clausole sociali nel bandi di gara. La FP CGIL di Catanzaro chiede a tutti i cittadini, alle associazioni, ai partiti politici a tutti coloro che si occupano di socialità nel comune di Borgia, di sostenere la lotta dei lavoratori anche se in questi giorni  si dovessero registrare disservizi. Nell’assemblea pubblica che si svolgerà nella prossima settimana i lavoratori decideranno di proclamare una prima giornata di sciopero, chiedendo un tavolo di raffreddamento presso la Prefettura di Catanzaro. Infine per i salari non erogati dall’Azienda gli stessi lavoratori richiederanno all’amministrazione di sostituirsi all’Azienda per come stabilito dalle leggi. 



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